Controllo e taratura irroratrici

 

CO.PRO.B. è accreditata ed autorizzata in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto ad eseguire il controllo e la taratura delle barre irroratrici. Le Regioni, infatti, si sono mostrate sensibili a questa problematica (anche perché collegata all’approvazione della normativa agroambientale prevista dalla legislazione comunitaria) ed hanno provveduto a creare dei Centri di Verifica per il controllo e la taratura delle irroratrici il cui funzionamento è stato opportunamente disciplinato.

 

Tale attività ha l’obiettivo di favorire un uso più razionale ed ecosostenibile degli agrofarmaci e consentire agli agricoltori di adempiere alle prescrizioni di legge, ricordiamo, infatti, che a seguito della Direttiva 2009/128/CE è stato approvato recentemente  il decreto 150 che obbliga al controllo periodico delle attrezzature per l'applicazione dei prodotti fitosanitari. Circa 600000 attrezzature dovranno quindi superare il controllo funzionale entro il 26/11/2016.

 

E' possibile  contattare il  Sig. Alessandro Vacchi (   - cell. 335 7230945) per avere tutte le informazioni sia relativamente alle modalità che al costo.

 

Qui a seguire proponiamo una sintesi di quanto normato dalle regioni:

 

Il Programma interregionale “Agricoltura e qualità” alla Misura 4 prevede che le fasi di controllo da svolgere sono relative ai seguenti punti:

 

  • stato di usura degli ugelli;
  • requisiti e stato di usura del manometro;
  • funzionalità degli antigoccia;
  • funzionalità e corretto dimensionamento del sistema filtrante;
  • tenuta di tubazioni e raccordi;
  • regolatori di pressione;
  • assetto della barra;
  • uniformità distributiva;
  • perdite di carico;

 

da effettuarsi dopo aver “intervistato” l’operatore e stabilisce quali sono i soggetti che devono obbligatoriamente avvalersi di tale servizio sono:

 

  • Reg. (Ce) 1257/99 - Le aziende aderenti dovranno sottoporre le irroratrici a controllo e taratura entro un anno dalla data di adesione o entro un anno dalla data di acquisto.
  • Reg. (Ce) 2200/96 -  Lr 28/98 - Lr 28/99 - (concessionari consortili) - Le aziende aderenti dovranno sottoporre le irroratrici a controllo e taratura secondo una tempistica che prevede la completa attuazione del vincolo entro il primo anno di adesione o entro un anno dalla data di acquisto.
  • Lr 28/99 - (concessionari singoli) - Le aziende aderenti dovranno sottoporre le irroratrici a controllo e taratura entro il primo anno dalla prima richiesta di concessione del marchio o entro un anno dalla data di acquisto

 

e con la seguente cadenza:

 

  • La validità dell’attestato di conformità è differenziata in funzione del tipo di utilizzo cui è destinata l’irroratrice:
    • 5 anni per tutte le attrezzature destinate ad uso aziendale;
    • 2 anni per le attrezzature destinate ad attività in conto terzi.

  • Le irroratrici nuove destinate ad uso aziendale, che sono tarate al momento della prima vendita, potranno avvalersi di un attestato di conformità con una validità di 6 anni.
  • Per quanto riguarda il collaudo all’acquisto si precisa che:
    • esso potrà essere eseguito solo dai centri di controllo autorizzati;
    • sarà considerato valido solo a condizione che tra la data di acquisto e quella del collaudo non intercorra un tempo superiore ai 60 giorni;
    • la macchina nuova dovrà essere testata entro 12 mesi qualora non venga eseguito il collaudo all’acquisto secondo la tempistica sopra richiamata;
    • il controllo alla vendita dovrà essere eseguito nell’ambito di una normale sessione di collaudo alla presenza dell’agricoltore e accoppiando l’irroratrice alla trattrice aziendale utilizzata per i trattamenti fitosanitari, come previsto dalla delibera regionale 1202/99.
  • Tutte le irroratrici con scadenza del certificato successiva al 31 marzo possono beneficiare di una proroga fino al 31 dicembre.

 

Alcuni suggerimenti per la taratura delle irroratrici

Si riportano alcuni suggerimenti per tutti coloro che, pur non essendone vincolati dalla normativa, sono interessati a tarare le proprie irroratrici senza avvalersi di un servizio esterno.

 

E’ bene tenere presente che, al fine di utilizzare correttamente le formule sotto indicate, è buona norma:

 

1. conservare qualche ugello nuovo per confrontarne la portata con la media di quelli usati. Se la differenza arriva al 10% è consigliabile la sostituzione di tutta la serie.

2. per evitare irrorazioni difformi, le medie delle distribuzioni nei vari settori della barra devono essere pressoché uguali (è tollerabile uno scarto massimo del 10%)

3. le aziende che aderiscono ai Disciplinari di Produzione Integrata o che usufruiscono di altri benefici pubblici hanno generalmente l’obbligo del controllo periodico della barra irroratrice presso centri accreditati.

 


(vedi anche algoritmo di calcolo per barre irroratrici)

 

T = tempo impiegato (in secondi) per percorrere 100 m

I = interasse degli ugelli, ovvero la distanza (in metri) tra gli ugelli

W = larghezza (in metri) della banda trattata da un ugello durante la semina

 

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Dimostrazione di una fase della taratura

 

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Situazione a fine 2005 sul numero di attrezzature irroranti totale nelle 3 regioni e nr. dei centri di controllo
(clicca x ingrandire)